© Compagnia dei Viandanti 2008 - 2018 * info@compagniadeiviandanti.com - tel. 0775 1881508 / 329 1242393
Gli specialisti del turismo lento
Compagnia dei Viandanti

da venerdì 2 a domenica 4

novembre 2018

Il Grande Anello di

Siena

Attività n° 324
Un itinerario di trekking in gran parte su strade bianche e sentieri, attraverso il Chianti, le Crete Senesi e la Montagnola, con la Torre del Mangia quasi sempre in vista. Scoprendo luoghi quasi sconosciuti anche ai senesi, come la caratteristica chiesetta di San Giorgino, le Crete di Camposodo, Quercebella e Presciano, il paese che non c’è più. Il Chianti è la zona collinare compresa tra Siena, Firenze e Arezzo conosciuta in tutto il mondo per i suoi caratteristici borghi e per il vino, anche se la zona di produzione vinicola va ben oltre questi confini, arrivando fino ai margini dell’Umbria e della provincia di Grosseto. Le Crete Senesi si trovano invece a sud-est di Siena: un territorio anche questo collinare, dove si alternano calanchi e biancane, quasi spoglio di vegetazione, tanto che nel medioevo era chiamato «Deserto di Accona». In inverno, con il grigio della creta e la mancanza di verde, le Crete appaiono come un paesaggio lunare. In gran parte coltivate a grano e girasoli, un tempo erano considerate il granaio di Siena. Numerose infatti le «grance» nei paesi della zona, fattorie fortificate che nel medioevo servivano da deposito per i cereali all’Ospedale di Santa Maria della Scala, una delle istituzioni storiche più potenti della città. Un itinerario insolito Questo itinerario ad anello attraversa tutti i tre territori, mantenendo Siena è al centro, con la Torre del Mangia ben visibile dai punti più alti del tracciato ed è lungo 66 chilometri Si snoda su strade bianche, campestri e sentiero, con alcuni brevi tratti asfaltati, purtroppo inevitabili. Permette di attraversare luoghi sconosciuti anche a molti senesi, come la chiesetta di San Giorgino, situata su un piccolo colle panoramico, ed evitando quasi sempre le strade più affollate dal turismo di massa offrendo scorci panoramici insoliti. Ma si incontrano lungo il tracciato anche luoghi più famosi: San Lorenzo a Linari, nel 1233 sede di un episodio strategico nell’aspro scontro tra Papa Gregorio IX e l’imperatore Federico II, la bellissima Pieve di San Giovanni Battista vicino a Ponte allo Spino, la Certosa di Pontignano, o il paese quasi fantasma di Presciano,un tempo una delle più importanti tenute della zona. Prima della fattoria di Presciano, sulla destra, si può fare una breve deviazione per la strada campestre fra i tigli che porta fino a Quercebella, caratteristico viale di cipressi dove passeggiava la contessa proprietaria della tenuta e dove quest’ultima aveva fatto costruire un piccolo cimitero per i suoi animali. Nel centro del viale c’è una grande quercia (da cui il nome) dove i contadini agli inizi del secolo passato avevano posto su un ramo una piccola statua della Madonna: la quercia è secca ma il ramo con la statua resiste ancora. Il lungo anello è percorribile tutto l’anno, ma in estate si consiglia di portarsi dietro un’abbondante scorta d’acqua e un cappello, mentre è sconsigliabile affrontarlo nei periodi immediatamente successivi alle piogge. Partenza: venerdì 2 novembre ore 6:00 Rientro: domenica 4 novembre in serata Dislivello medio giornaliero: m 500 circa Difficoltà: E Lunghezza media giornaliera: km 22 Tipo percorso: strada sterrata e sentiero, con brevissimi tratti di asfalto Abbigliamento e attrezzature obbligatorie: scarpe da escursionismo, maglia o giacca, spuntino, acqua, bastoncini (facoltativi), guanti, cappello, plaid Prenotazione: fino ad esaurimento posti in hotel. L’evento sarà organizzato al raggiungimento di minimo 6 partecipantientro. La prenotazione va effettuata con un messaggio (sms, whatsap o telegram) al 3291242393 Partecipazione: la partecipazione è riservata ai soci in regola con il pagamento della quota annuale 2018 (€ 20,00 ordinaria, € 10 familiare), ridotta del 50% a partire dal 1 giugno. I non soci possono prendono parte all’attività in qualità di «clienti della guida» Contributo di partecipazione: € 400,00 e comprende: viaggio andata e ritorno; sistemazione in hotel in camere doppie (a 200 metri da Piazza del Campo), cena (venerdì e sabato), sacchetto pranzo per venerdì/sabato/domenica, auto assistenza e trasporto materiali al seguito (durante il percorso), guida, accompagnatore, tutor, assicurazioni. Responsabile dell’escursione: Stefano Gaetani (Guida AIGAE iscritta al n° LA372 del Registro delle Guide Ambientali Escursioniste presso il Ministero dello Sviluppo Economico) Nota: tutti i partecipandi riceveranno il road book del percorso da installare sullo smartphone
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Siena

Attività n° 324
Un itinerario di trekking in gran parte su strade bianche e sentieri, attraverso il Chianti, le Crete Senesi e la Montagnola, con la Torre del Mangia quasi sempre in vista. Scoprendo luoghi quasi sconosciuti anche ai senesi, come la caratteristica chiesetta di San Giorgino, le Crete di Camposodo, Quercebella e Presciano, il paese che non c’è più. Il Chianti è la zona collinare compresa tra Siena, Firenze e Arezzo conosciuta in tutto il mondo per i suoi caratteristici borghi e per il vino, anche se la zona di produzione vinicola va ben oltre questi confini, arrivando fino ai margini dell’Umbria e della provincia di Grosseto. Le Crete Senesi si trovano invece a sud-est di Siena: un territorio anche questo collinare, dove si alternano calanchi e biancane, quasi spoglio di vegetazione, tanto che nel medioevo era chiamato «Deserto di Accona». In inverno, con il grigio della creta e la mancanza di verde, le Crete appaiono come un paesaggio lunare. In gran parte coltivate a grano e girasoli, un tempo erano considerate il granaio di Siena. Numerose infatti le «grance» nei paesi della zona, fattorie fortificate che nel medioevo servivano da deposito per i cereali all’Ospedale di Santa Maria della Scala, una delle istituzioni storiche più potenti della città. Un itinerario insolito Questo itinerario ad anello attraversa tutti i tre territori, mantenendo Siena è al centro, con la Torre del Mangia ben visibile dai punti più alti del tracciato ed è lungo 66 chilometri Si snoda su strade bianche, campestri e sentiero, con alcuni brevi tratti asfaltati, purtroppo inevitabili. Permette di attraversare luoghi sconosciuti anche a molti senesi, come la chiesetta di San Giorgino, situata su un piccolo colle panoramico, ed evitando quasi sempre le strade più affollate dal turismo di massa offrendo scorci panoramici insoliti. Ma si incontrano lungo il tracciato anche luoghi più famosi: San Lorenzo a Linari, nel 1233 sede di un episodio strategico nell’aspro scontro tra Papa Gregorio IX e l’imperatore Federico II, la bellissima Pieve di San Giovanni Battista vicino a Ponte allo Spino, la Certosa di Pontignano, o il paese quasi fantasma di Presciano,un tempo una delle più importanti tenute della zona. Prima della fattoria di Presciano, sulla destra, si può fare una breve deviazione per la strada campestre fra i tigli che porta fino a Quercebella, caratteristico viale di cipressi dove passeggiava la contessa proprietaria della tenuta e dove quest’ultima aveva fatto costruire un piccolo cimitero per i suoi animali. Nel centro del viale c’è una grande quercia (da cui il nome) dove i contadini agli inizi del secolo passato avevano posto su un ramo una piccola statua della Madonna: la quercia è secca ma il ramo con la statua resiste ancora. Il lungo anello è percorribile tutto l’anno, ma in estate si consiglia di portarsi dietro un’abbondante scorta d’acqua e un cappello, mentre è sconsigliabile affrontarlo nei periodi immediatamente successivi alle piogge. Partenza: venerdì 2 novembre ore 6:00 Rientro: domenica 4 novembre in serata Dislivello medio giornaliero: m 500 circa Difficoltà: E Lunghezza media giornaliera: km 22 Tipo percorso: strada sterrata e sentiero, con brevissimi tratti di asfalto Abbigliamento e attrezzature obbligatorie: scarpe da escursionismo, maglia o giacca, spuntino, acqua, bastoncini (facoltativi), guanti, cappello, plaid Prenotazione: fino ad esaurimento posti in hotel. L’evento sarà organizzato al raggiungimento di minimo 6 partecipantientro. La prenotazione va effettuata con un messaggio (sms, whatsap o telegram) al 3291242393 Partecipazione: la partecipazione è riservata ai soci in regola con il pagamento della quota annuale 2018 (€ 20,00 ordinaria, € 10 familiare), ridotta del 50% a partire dal 1 giugno. I non soci possono prendono parte all’attività in qualità di «clienti della guida» Contributo di partecipazione: € 400,00 e comprende: viaggio andata e ritorno; sistemazione in hotel in camere doppie (a 200 metri da Piazza del Campo), cena (venerdì e sabato), sacchetto pranzo per venerdì/sabato/domenica, auto assistenza e trasporto materiali al seguito (durante il percorso), guida, accompagnatore, tutor, assicurazioni. Responsabile dell’escursione: Stefano Gaetani (Guida AIGAE iscritta al n° LA372 del Registro delle Guide Ambientali Escursioniste presso il Ministero dello Sviluppo Economico) Nota: tutti i partecipandi riceveranno il road book del percorso da installare sullo smartphone